Prove fisiche Concorso VFP1 Marina: ecco come superarle

Prove fisiche Concorso VFP1 Marina

Di seguito troverete tutte le informazioni utili per affrontare e tentare di superare con successo le prove fisiche Concorso VFP1 Marina.

Per prepararsi alle prove fisiche Concorso VFP1 Marina è necessario una grande concentrazione e una preparazione atletica notevole. Ma quali sono e come si eseguono le prove di efficienza fisica del Concorso per diventare Volontario in Ferma Prefissata di un anno della Marina Militare? In questo post cercheremo di spiegare la giusta esecuzione degli esercizi, dandovi qualche consiglio su come superare le prove fisiche Concorso VFP1 Marina con successo.


INDICE
– Prove fisiche Concorso VFP1 Marina
– Prove fisiche Concorso VFP1 Marina CEMM Anfibi
– Prove fisiche Concorso VFP1 Marina CEMM Incursori
– Prove fisiche Concorso VFP1 Marina Palombari
– Prove fisiche Concorso VFP1 Marina Sommergibilisti e Componenti Aeromobili
– Modalità di esecuzione Prove fisiche Concorso VFP1 Marina



Prove fisiche Concorso VFP1 Marina

Il Concorso VFP1 Marina prevede, solitamente, la ripartizione dei posti messi a concorso per i vari settori di impiego. I giovani candidati che presentano domanda, dunque, devono dichiarare la loro preferenza ed affrontare così diversi iter concorsuali. Difatti, i concorrenti che fanno domanda per il CEMM Navale e CP non devono affrontare alcuna prova fisica, mentre i candidati che fanno domanda per entrare come VFP1 negli altri settori d’impiego sono convocati per le prove fisiche Concorso VFP1 Marina.

Ancora una volta, parlando di prove fisiche Concorso VFP1 Marina, dobbiamo fare una distinzione delle suddette prove, a seconda del settore d’impiego scelto dai candidati. Ricordiamo che nei bandi di concorso VFP1 Marina, solitamente, si trovano aliquote di posti per i seguenti settori d’impiego:

  • Navale
  • Anfibi
  • Incursori
  • Palombari
  • Sommergibilisti
  • Componente aeromobili

Nel caso in cui i candidati non dovessero risultare idonei alle prove fisiche Concorso VFP1 Marina, questi vengono inseriti nella lista di candidati per i settori CEMM Navale e CP che, come detto sopra, non prevedono prove fisiche. Vediamo, quindi, nello specifico, quali sono le prove di efficienza fisica che devono affrontare i candidati al concorso per diventare Volontari in Ferma Prefissata di un anno della Marina Militare.

Prove fisiche Concorso VFP1 Marina CEMM Anfibi

Per essere giudicati idonei alle prove fisiche Concorso VFP1 Marina per il settore d’impiego CEMM Anfibi, i candidati devono affrontare un test ginnico e un test di nuoto, conseguendo una valutazione complessiva finale pari o superiore a 18/30. Il test ginnico comprende:

  • Trazioni alla sbarra
  • Addominali
  • Corsa piana di m. 5000

Il test di nuoto a cui vengono sottoposti i candidati del settore CEMM Anfibi, invece, prevede:

  • Prova di nuovo di m.25 con stile a libera scelta
  • Prova di galleggiamento
  • Prova di apnea

Prove fisiche Concorso VFP1 Marina CEMM Incursori

Per essere giudicati idonei alle prove fisiche Concorso VFP1 Marina per il settore d’impiego CEMM Incursori, i candidati devono affrontare diverse prove suddivise in tre gruppi: apnea, nuoto e atletica, conseguendo una valutazione complessiva finale pari o superiore a 18/30.

Di seguito la tabella con i parametri per la prova d’apnea statica.

Di seguito la tabella con i parametri per la prova di nuoto libero mt 50, ricordando che i candidati devono partire tuffandosi dal blocco di partenza, proseguendo senza interruzione per 50 metri nuotando a stile libero.

Il terzo gruppo di Prove fisiche Concorso VFP1 Marina per quanto riguarda il settore d’impiego CEMM Incursori è quello di atletica, che comprende:

  • Corsa veloce m. 300
  • Piegamenti sulle braccia
  • Trazioni alla sbarra
  • Corsa di fondo di m. 5.000
  • Salita alla fune metri 4
  • Salto in alto

Di seguito la tabella con i parametri per la prova di atletica.

Prove fisiche Concorso VFP1 Marina Palombari

Similiari a quelle appena elencate per i futuri Incursori, sono le prove di efficienza fisica per i futuri VFP1 Palombari, con alcune differenze. Difatti, per essere giudicati idonei alle prove fisiche Concorso VFP1 Marina per il settore d’impiego Palombari, i candidati devono affrontare prove suddivise in tre gruppi: apnea, nuoto e atletica, conseguendo una valutazione complessiva finale pari o superiore a 18/30.

Di seguito la tabella con i parametri per la prova d’apnea statica.

Di seguito la tabella con i parametri per la prova di nuoto libero mt 100, ricordando che i candidati devono partire tuffandosi dal blocco di partenza, proseguendo senza interruzione per 100 metri nuotando a stile libero.

Il terzo gruppo di Prove fisiche Concorso VFP1 Marina per quanto riguarda il settore d’impiego Palombari è quello di atletica, che comprende:

  • Piegamenti sulle braccia
  • Trazioni alla sbarra
  • Corsa di fondo di m. 5.000

Di seguito la tabella con i parametri per la prova di atletica.

Prove fisiche Concorso VFP1 Marina Sommergibilisti e Componenti Aeromobili

Per essere giudicati idonei alle prove fisiche Concorso VFP1 Marina per il settore d’impiego CEMM Sommergibilisti e Componente Aeromobili, i candidati devono affrontare diverse prove e devono risultare idonei in ciscuna di queste prove. Nello specifico:

  • Nuoto 25 metri (qualsiasi stile) ≤ 28″ – Idoneo
  • Piegamenti sulle braccia (tempo massimo 2 minuti) ≥ 15 – Idoneo
  • Addominali (tempo massimo 2 minuti) ≥ 25 – Idoneo

Di seguito la tabella con i parametri per la prova di nuoto mt 25, ricordando che i candidati devono partire tuffandosi dal blocco di partenza, proseguendo senza interruzione per 100 metri nuotando a stile libero.

Per quanto riguarda eventuali punteggi incrementali per la prova dei piegamenti sulle braccia, i concorrenti che raggiungono il numero minimo di piegamenti previsti per l’idoneità alla prova, possono proseguire (sempre entro i 2 minuti di tempo dati a disposizione), ottenendo 0,05 punti per ogni piegamento oltre il 15°, fino a un massimo di 35 piegamenti e un massimo di 1 punto.

Per quanto riguarda eventuali punteggi incrementali per la prova degli addominali, i concorrenti che raggiungono il numero minimo di addominali previsti per l’idoneità alla prova, possono proseguire (sempre entro i 2 minuti di tempo dati a disposizione), ottenendo 0,05 punti per ogni piegamento oltre il 15°, fino a un massimo di 45 piegamenti e un massimo di 1 punto.


Modalità di esecuzione Prove fisiche Concorso VFP1 Marina

Dopo aver elencato le prove fisiche Concorso VFP1 Marina ed aver visto quali sono i parametri di idoneità e quali i punteggi che possono essere acquisiti dai candidati a seconda della loro performance, vediamo come eseguire correttamente i vari esercizi.

  • TRAZIONI ALLA SBARRA: per essere giudicato idoneo alla prova, il candidato, alla ricezione dell’apposito segnale deve partire dalla posizione verticale con il corpo completamente sospeso a una sbarra orizzontale, con le mani in presa frontale (palmo delle mani in avanti) e ampiezza pari alla larghezza delle spalle, braccia completamente tese; egli deve sollevarsi fino a superare, con il mento, il livello superiore della sbarra, per poi tornare nella posizione iniziale. Il candidato può scegliere il ritmo a lui più consono e deve completare la serie senza mai toccare il suolo o eventuale altro appiglio (pali o muri laterali) con le scarpe. Non è consentito cambiare la presa delle mani sulla sbarra durante l’esecuzione dell’esercizio. Un membro della commissione, osservatore dell’esercizio, provvede al conteggio a voce alta degli esercizi correttamente eseguiti dal candidato, non conteggiando quelli eseguiti in maniera scorretta e comunicando lo scadere del tempo disponibile per la prova. A ciascun candidato la commissione assegna un punteggio secondo i criteri stabiliti nella tabella sopra.
  • ADDOMINALI: per essere giudicato idoneo alla prova, il candidato deve eseguire un numero di flessioni del tronco con le seguenti modalità:
    – partenza dalla posizione supina, mani dietro la nuca, gambe piegate a 90° e piedi bloccati da altro candidato o alla spalliera;
    – sollevamento del tronco fino a portarlo oltre la verticale (gomiti che toccano le ginocchia);
    – da tale posizione, riabbassare prontamente il tronco in posizione supina, fino a sfiorare con le spalle il pavimento e rialzarlo nuovamente, senza riposare.

    Un membro della commissione, osservatore dell’esercizio, conteggia a voce alta i soli esercizi eseguiti correttamente dal candidato, non conteggiando invece quelli eseguiti in maniera scorretta e comunicando lo scadere del tempo disponibile per la prova. A ciascun candidato la commissione assegna un punteggio secondo i criteri stabiliti nella tabella sopra.

  • CORSA PIANA 5.000 METRI: per essere giudicato idoneo alla prova, il candidato deve eseguire la corsa piana di metri 5.000 nel tempo massimo indicato nella tabella sopra. Un membro o collaboratore della commissione, osservatore dell’esercizio, cronometra il tempo impiegato dai candidati, comunicando lo scadere del tempo disponibile per la prova. A ciascun candidato la commissione assegna un punteggio secondo i criteri stabiliti nella tabella che trovate sopra.
  • PROVA NUOTO: il candidato, che deve aver cura di mangiare in tempi e quantità tali da non ingenerare il rischio di congestione, deve essere dotato di ciabatte, costume da bagno consono, cuffia e occhialini da piscina (questi ultimi facoltativi). Per essere giudicato idoneo alla prova, il candidato, alla ricezione dell’apposito segnale (che coincide con lo start del cronometro), deve iniziare la prova dal blocco di partenza e, con stile a propria scelta, nuotare senza fermarsi e senza ricorrere ad alcun appoggio sui galleggianti divisori di corsia eventualmente presenti (pena il giudizio di inidoneità alla prova), percorrendo la distanza di 25/50/100 metri (a seconda del settore per cui si è candidato) entro il tempo massimo indicato nelle tabelle sopra. Un membro o collaboratore della commissione, osservatore dell’esercizio, cronometra il tempo impiegato dai candidati, comunicando lo scadere del tempo disponibile per la prova.
  • PROVA DI GALLEGGIAMENTO: per essere giudicato idoneo alla prova, il candidato deve stazionare in posizione verticale con la testa (bocca) e le braccia (gomiti) fuori dall’acqua; queste ultime non devono essere abbassate o toccare i galleggianti. Per la buona riuscita dell’esercizio è consigliato il movimento delle gambe propriamente detto a “rana alternata” (o dell’andare in bicicletta); gli arti inferiori si alzano e si abbassano con moto alternato asimmetrico, premendo l’acqua con il piede piatto nella fase discendente, consentendo di mantenere la posizione verticale in acqua, con la testa fuori senza l’ausilio degli arti superiori. La “pedalata” è accompagnata da un movimento rotatorio che le gambe (dal ginocchio in giù) eseguono, con gioco sull’articolazione del ginocchio, dall’interno all’esterno. Un membro o collaboratore della commissione, osservatore dell’esercizio, cronometra il tempo impiegato dai candidati e comunica ogni 10 secondi il tempo trascorso e, infine, lo scadere del tempo disponibile per la prova.
  • PROVA DI APNEA: per essere giudicato idoneo alla prova, il candidato deve nuotare in apnea con il corpo totalmente immerso, partendo da fermo senza l’ausilio della spinta da bordo piscina e senza mai uscire dall’acqua. Un membro della commissione, osservatore dell’esercizio, provvede alla misurazione del percorso effettuato.
  • PROVA DI APNEA STATICA: il candidato, che deve aver cura di mangiare in tempi e quantità tali da non ingenerare il rischio di congestione, deve essere dotato di ciabatte, costume da bagno consono, cuffia e occhialini da piscina (questi ultimi facoltativi). Egli deve scendere in acqua dall’apposita scaletta di ingresso nella piscina e alla ricezione dell’apposito segnale (che coincide con lo start del cronometro) immergere completamente la testa sott’acqua, rimanendo attaccato alla scaletta stessa. Un membro o collaboratore della commissione, osservatore dell’esercizio, provvede al conteggio del tempo. A ciascun candidato la commissione assegna un punteggio secondo i criteri stabiliti nella tabella sopra.
  • CORSA VELOCE 300 METRI: esecuzione della corsa piana veloce percorrendo la distanza di 300 metri. Un membro o collaboratore della commissione, osservatore dell’esercizio, cronometra il tempo impiegato dai candidati. A ciascun candidato la commissione assegna un punteggio secondo i criteri stabiliti nella tabella sopra.
  • PIEGAMENTI SULLE BRACCIA: il candidato deve iniziare la prova in posizione prona, completamente disteso con il palmo delle mani poggiato sul suolo direttamente sotto il punto esterno delle spalle, le gambe unite e la punta dei piedi in appoggio a terra, indossando la tuta da ginnastica e/o pantaloncini e maglietta e idonee scarpe da ginnastica. Per poter superare la prova egli, alla ricezione dell’apposito segnale (che coincide con lo start del cronometro), deve eseguire, i piegamenti sulle braccia con le seguenti modalità:
    – sollevare da terra il corpo (capo-tronco-arti inferiori) in posizione allineata, estendendo completamente le braccia;
    – una volta raggiunta la posizione di massima estensione delle braccia, abbassare il corpo (capo- tronco-arti inferiori) in posizione allineata, piegando le braccia fino a sfiorare il pavimento con il petto;
    – ripetere i piegamenti senza interruzioni.

    Un membro della commissione, osservatore dell’esercizio, provvede al conteggio a voce alta degli esercizi correttamente eseguiti dal candidato, non conteggiando quelli eseguiti in maniera scorretta e comunicando lo scadere del tempo disponibile per la prova, eventualmente cronometrato da un collaboratore della commissione.

  • SALITA ALLA FUNE METRI 4: esecuzione di una salita alla fune con tecnica a scelta del candidato (con o senza ausilio delle gambe). Per superare la prova il candidato deve effettuare la salita alla fune, fino a raggiungere, con almeno una mano, l’apposito contrassegno posto sulla fune in corrispondenza dei 4 metri. Un membro o collaboratore della commissione, osservatore dell’esercizio, cronometra il tempo impiegato dal candidato per il completamento dell’esercizio.
  • SALTO IN ALTO: il candidato può saltare con qualunque stile nel rispetto del regolamento previsto per la disciplina del salto in alto (è quindi vietato il salto a tuffo con due piedi di appoggio). La prova viene condotta ad altezze incrementali, partendo dall’altezza di metri 1,10, che costituisce la soglia minima per il superamento della prova, fino all’altezza di metri 1,20, cui è associato il punteggio massimo. La prova si intende superata se il candidato riesce a superare l’asticella posta all’altezza prefissata, entro un massimo di 3 tentativi. Il singolo tentativo sarà considerato fallito qualora:
    – lo stacco da terra avviene con due piedi;
    – l’asticella cade;
    – qualsiasi parte del corpo passa sotto l’asticella o lateralmente ai ritti.

    Ai candidati è data facoltà di provare il salto prima dell’inizio della prova. La commissione provvede al conteggio dei tentativi effettuati nonché alla registrazione dell’esito delle singole prove.

Per ricevere maggiori info, contattaci subito, un incaricato della Nissolino Corsi ti risponderà il prima possibile.

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